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La cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa cerca nuovi volontari per il doposcuola

A fare volontariato ci si arricchisce, si sta meglio con se stessi e si riceve molto più di quello che si dà. È partendo da questa rflessione che la cooperativa sociale Il Piccolo Principe lancia un appello per cercare nuovi volontari a supporto del servizio comunale di Sostegno socio educativo pomeridiano, ovvero il Ssep, a Casarsa della Delizia.
“Attualmente – ha spiegato Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe, nonchè coordinatore del Ssep  – i volontari che dedicano il loro tempo al doposcuola pomeridiano sono 28, tanti ma non sufficienti per rispondere ai bisogni dei 75 minori che quest’anno frequentano il servizio comunale a Casarsa. Per questo abbiamo pensato di lanciare questo appello facendo parlare chi è o è stato volontario al doposcuola, per far capire che l’esperienza del volontariato può davvero essere gratificante e arricchente. Speriamo di trovare presto nuove forze volontarie a darci una mano con i nostri ragazzi per mantenere alta la qualità del servizio”.
Dal 1986 ad oggi, il doposcuola realizzato dal Comune di Casarsa della Delizia con la compartecipazione dell’Istituto Comprensivo, dei Servizi Sociali, de  Il Piccolo Principe e Il Noce, ha coinvolto oltre 800 minori. Quest’anno, nelle due sedi di Casarsa e San Giovanni, gli iscritti sono ben 75, un record assoluto. E molti altri minori (circa una trentina) sono in lista di attesa per accedere a questo servizio comunale. Obiettivo del Ssep è supportare i ragazzi in un percorso verso l’autonomia nello studio e nell’acquisizione di competenze sociali e relazionali. Gli alunni sono seguiti dal lunedì al sabato da quattro educatori qualificati, spesa sostenuta da fondi comunali,affiancati da 28 volontari facenti parte dell’associazione Il Noce, dell’Agesci, dell’Azione Cattolica locali oltre a 4 giovani del Servizio Civile Solidale della regione.
Tra le testimonianze dei volontari si leggono alcune motivazione che avvalorano la tesi di quanto, facendo i volontari, si possa ricevere molto di più di quello che si dà. “Penso spesso all’esperienza che ho fatto al doposcuola – ci ha raccontato una storica volontaria del Seep – come ad una delle più belle della mia vita. Mi mancano i bambini, la loro spontaneità, i loro sorrisi e anche i loro capricci…”. “È un servizio – ha aggiunto un altro volontario – che consente, a chi lo esercita, non tanto di dare quanto di ricevere. Vedere bambini vivere in un ambiente accogliente, fatto di relazioni sane, di rispetto e accettazione delle diversità, è  la gioia più  grande. Condividere questi momenti è  l’obiettivo che deve avere il volontario. I rapporti che si creano sono autentici e ricchi di gratificazione”. “Fatevi avanti nuovi volontari – ha quindi fatto appello un’altra volontaria -, personalmente fare la volontaria al doposcuola mi ha fatto capire che c’è un mondo fatto di persone che ha bisogno dell’impegno di ognuno di noi”.
Per autocandidarsi basta solo telefonare al numero 0434 870062.
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