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Giovedì 20 febbraio: Festa di Giovedì Grasso a Teatro con “La Bella e la Bestia”

Giovedì 20 febbraio 2020 ore 17
Auditorium Concordia – via Interna 2 – Pordenone

CON I NONNI A TEATRO!
Una Stagione di Spettacoli per consolidare il bel rapporto tra Nonni e Bambini
Rassegna organizzata da Ortoteatro con la collaborazione e il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone.

FESTA DI GIOVEDÌ GRASSO A TEATRO
Tutti in maschera per ridere e giocare insieme, con al termine dello spettacolo CROSTOLI per tutti!
Stivalaccio Teatro presenta
LA BELLA E LA BESTIA
Testo e regia Marco Zoppello.
Con Sara Allevi e Giulio Canestrelli e con Matteo Pozzobon.
Scenografia Alberto Nonnato, ideazione e creazione figure Ariela Maggi, costume Antonia
Munaretti, audio e disegno luci Matteo Pozzobon.
Produzione Stivalaccio Teatro con il sostegno di OperaEstate Festival, NataTeatro e
Fondazione Teatro Civico di Schio.
Teatro d’attore, musica e figura.

Un fitto bosco di alberi alti e scuri, i cui rami ricurvi, accarezzati dai raggi della luna, formano ombre intricate sul terreno. Laggiù, in fondo, ancora più in fondo: una Luce. Un Castello e, in alto, una finestra. Dorme una fanciulla dai biondi capelli, dorme e sogna. Sogna artigli e peli ispidi ma anche splendidi principi e luoghi fatati.
Esistono sogni più veri del vero, verosimili come uno specchio… ecco, lo vedo! Sembra che Lui ci sia, ma non c’è. Dov’è? Chi c’è dentro lo specchio?
Lei è Bella. Così bella che tutti la chiamano soltanto: Bella. Ma il castello non è certo il suo, è di Lui. No, non del Principe, ma della Bestia. Così bestia che tutti lo chiamano soltanto: Bestia. Anzi, lo chiamerebbero, se qualcuno lo andasse mai a trovare. Non è cattivo, non è incivile, maleducato, stupido, è semplicemente…Bestia.
E come tutte le bestie fa PAURA.
Come fa paura il bosco, come fanno paura le ombre intricate su di un terreno brullo e i castelli sconosciuti.
Come fa paura l’amore.
Il tema della Bella sedotta dalla Bestia è senz’altro di quelli che più hanno acceso la fantasia di narratori e di artisti. Mutazioni e incontri impossibili, tormenti e quell’irresistibile attrazione per il lato “nero” dell’Amore, sono alcuni degli ingredienti che hanno reso questa storia immortale.
Un Topos letterario che ricorre in molteplici tradizioni popolari, dall’originale di Gabrielle-Suzanne di Villeneuve passando per Basile, Perrault, Grimm trasformandosi di volta in volta per arrivare alla trascrizione toscana di Italo Calvino: Bellinda e il Mostro.
Com’è nostra abitudine attingeremo in libertà da tutta la letteratura “mostrifera” che ci passerà per le mani, tradizione popolare antica di secoli, nella quale si è stratificato un sottobosco di ricordi, leggende e paure.
Stivalaccio Teatro alla riscoperta della Fiaba Classica: fiaba come luogo quotidiano dove accade il meraviglioso, fiaba come scoperta dell’extra ordinario, ma soprattutto fiaba come luogo dove le grandi passioni dell’uomo prendono vita.
“Apparve alle sue spalle un essere mostruoso, che aveva un po’ dell’uomo e un po’ dell’animale e la fissava con occhi fiammeggianti”.

Ingresso unico € 5.
Ingresso famiglia: 4 ingressi € 16!

Info:
Ortoteatro
0434/932725 o 348/3009028
info@ortoteatro.it
www.ortoteatro.it
seguici su Telegram https://t.me/ortoteatropordenone

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