GenitorialitàMondo bimbi

Carissimi genitori

Carissimi genitori,
in questo momento storico così complesso, pieno di incertezze ed ansietà, desidero fortemente rinnovarvi la mia vicinanza, condividendo con voi alcune riflessioni.
Sicuramente l’attuale situazione, tanto inaspettata quanto unica, ci ha posto di fronte ad un nuovo o forse diverso modo di stare in famiglia. A voi genitori il compito impegnativo di rivolgere e donare continue attenzioni ai vostri figli.
Sentiamo fortemente la mancanza del confronto personale e della socialità, che contraddistingue noi esseri umani.
Ciò vale per tutti, per noi adulti, con la nostra quotidianità lavorativa e relazionale, ed ancor più per i bambini ed i ragazzi, che, per citare una frase letta sui social, vivono come se fossero “in castigo senza motivo”.
Manca la scuola, quella vera, mancano gli amici, il giocare insieme, il litigare e fare la pace, il poter correre e saltare, manca l’attività sportiva, i momenti di aggregazione, manca la libertà.
E’ vero, la maggioranza di noi ha ben compreso la necessità di stare a casa, con tutte le rinunce ed i sacrifici che questo comporta. Sappiamo che è per il nostro bene comune, sappiamo che questo incubo finirà, sappiamo che abbiamo bisogno di sviluppare la resilienza, ovvero la capacità di affrontare e superare eventi traumatici e situazioni di difficoltà.
Per certo, questo periodo porterà con sé anche qualcosa di nuovo e di positivo, per voi e per i vostri ragazzi.
Ma cosa possiamo fare ora, mentre stiamo attraversando questa fase difficile?
In qualità di specialista in ambito educativo quale quello in cui opero, vi riporto di seguito alcuni spunti di riflessione, che spero possano esservi di aiuto.
-L’informazione è fondamentale, ma non dobbiamo lasciarci coinvolgere in una consultazione ossessiva e fagocitante che può non permettere poi una corretta assimilazione e tendere, invece, a lasciare la persona in uno stato di tensione, di paura e di allerta continua.
Eleggete quindi uno o due momenti durante il giorno da dedicare all’informazione, possibilmente lontani dai figli, specie se piccoli (valuterete voi se in età tale da comprendere); raccontate sempre la verità di ciò che accade, ma in maniera semplice e ovviamente filtrata e adattata all’età.
È importante non sovraesporre i bambini a immagini e notizie non adatte al loro livello di comprensione, essi sono spugne che assorbono, imitano e quindi imitano anche ansia e preoccupazione e potrebbero risentirne.
-È importante farsi vedere quanto più possibile tranquilli e sereni, siamo preziosi paletti di sostegno e un bambino, per sentirsi sicuro, ha bisogno di stare con un adulto in grado di trasmettere affetto, sicurezza e rassicurazione.
In primis la sicurezza, i figli notano le incongruenze degli adulti, soprattutto fra ciò che viene detto e ciò che poi viene fatto. Il rischio di generare confusione è alto e può portarli a chiedersi perfino se è bene credere all’adulto, perciò una linea comune tra enunciazioni verbali e comportamenti pratici è sempre auspicabile.
-Passate il tempo insieme ai vostri figli a fare qualsiasi cosa che si può fare in una casa, in una famiglia, in maniera costruttiva. Programmate assieme a loro momenti divertenti e momenti impegnativi. Anche cose mai fatte: giocate, ballate, cantate, raccontate storie, distraeteli, non pensiate che anche loro non accusino comunque le preoccupazioni. Limitate ogni eccesso di delega ai canali multimediali, stategli vicino non chiedendo loro di fare ma facendo insieme a loro.
-Argomento compiti. Ogni genitore avrà una diversa situazione da tener presente, come tipo e grado di scuola del figlio. Ricordatevi che non siete insegnanti, siete genitori disponibili a stare vicini, se viene richiesto il vostro aiuto, ma senza creare dinamiche che possono generare tensioni. Il tempo che dedicate ai figli per i compiti deve essere dedicato a loro, a sostegno e rinforzo di quello che stanno facendo, e non distratti dal telefono o dal cucinare.
-Impegnatevi per riservare momenti per voi stessi, sia come singoli che in dinamica di coppia, consapevoli che è fondamentale per la tranquillità e la coesione.
Semplici opportunità di riflessione che se calibrate correttamente riusciranno ad allentare e a scaricarvi di tensioni e sovrastrutture che non sono utili soprattutto in un momento del genere.
Sappiate che io sono a vostra disposizione per telefonate o videochiamate tutti i pomeriggi dalle ore 17 alle ore 19. Non esitate a contattarmi, perché anche una semplice chiacchierata può farci stare meglio e sentirci meno soli.
Mi mancate moltissimo
Vi abbraccio
Marzia Del Negro
Pedagogista Clinico e Psicomotricista Funzionale , equipe Oblò
Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × tre =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close
Close