Realtà del territorio

Alla scuola Jop di San Giovanni di Casarsa della Delizia si impara a voler bene alla Terra fin da piccoli

Bambine e bambini ripuliscono il paese dalla plastica e dalle cartacce gettate dagli adulti e adottano a distanza un koala ferito negli incendi che hanno colpito l’Australia: grande sensibilità ambientale nella scuola dell’infanzia Giacomo Jop di San Giovanni di Casarsa della Delizia, i cui iscritti sono stati tra i più giovani ad aderire ai Fridays for future, le manifestazioni per sensibilizzare sul futuro del pianeta.

Il progetto didattico annuale, dal titolo “Con i piedi per terra”, prevede che gli alunni della scuola dell’infanzia sangiovannese (si tratta di 100 minori di età compresa tra i 3 e i 6 anni) imparino a scoprire di più il proprio ambiente: sia esso il giardino della scuola (facendoli familiarizzare con tronchi e foglie, fiori e piante), sia il territorio paesano (alla scoperta di campi, orti, strade cittadine), ma anche il proprio Pianeta. L’obiettivo è insegnare ai più piccoli a rispettare e ad amare la natura.
Lo scorso 29 novembre, tutti i bambini, sotto la sorveglianza delle maestre, hanno ripulito l’area verde del centro parrocchiale sangiovannese (ex Zuccheri) da cartacce e rifiuti abbandonati partecipando così al Friday for Future. Nelle scorse settimane, invece, hanno avviato alcune adozioni di koala australiani salvati dagli incendi, attraverso una sottoscrizione al Wwf che permetterà di salvare gli animali dall’estinzione.

“Stiamo lavorando sulle emozioni – fa sapere Victoria Morassutti, coordinatrice della scuola materna Giacomo Jop -, e dopo aver affrontato la paura e la gioia, al rientro dalle vacanze natalizie stiamo toccando il tema della tristezza. Abbiamo così pensato di spiegare ai nostri bambini cosa stesse succedendo in Australia, i cui incendi stanno mettono in pericolo molti animali che vivono nelle foreste. Da lì, l’idea di raccogliere alcuni fondi per adottare, in ogni sezione, un koala salvato dal fuoco. I bambini ne sono entusiasti ed è un modo per renderli maggiormente responsabili ed empatici nei confronti degli altri e per aprirli al mondo”.

Un percorso di attenzione nei confronti della natura che è partito in autunno con il progetto di pet therapy, rivolto ai bambini del gruppo “grandi” (dai 5 anni di età). I giovani alunni si sono recati alla fattoria didattica dell’associazione La Luna in via Runcis e, guidati da Alice Spagnol, educatrice specializzata, hanno lavorato in particolare sul valore del rispetto: rispetto verso l’animale, dei tempi della natura, dei propri compagni e sull’ascolto empatico dei bisogni dell’animale, accudendo gli animali e conoscendoli più da vicino.

“Stiamo affrontando un percorso – ha aggiunto Victoria Morassutti – alla scoperta della natura per viverla in tutti i sensi: rotolarsi, sporcarsi, manipolare con materiali semplici”.
Oltre all’educazione ambientale, alla scuola dell’infanzia di San Giovanni c’è spazio anche per lo sport. È stato avviato un percorso di multisport in cui i bambini hanno sperimentato diverse discipline: dallo scherma al basket, dal ballo all’atletica. Presto partirà anche il progetto di psicomotricità funzionale per i bambini dai 3 ai 5 anni e, per quelli che si apprestano ad andare alla scuola primaria, un progetto di potenziamento dei prerequisiti scolastici, proposto dalla Fism in collaborazione con la fondazione Opera Sacra Famiglia di Pordenone. Ulteriore progetto è l’insegnamento della lingua dei segni (per il gruppo dei grandi) e un percorso di attenzione e cura della relazione utilizzando la musica come mezzo, sempre proposto dalla Fism in collaborazione con l’associazione Polinote (per i bambini medi).

Una particolare attenzione viene posta all’utilizzo dei cinque sensi nella conoscenza di sè e del proprio corpo: nelle scorse settimane, infatti, un’igienista dentale ha insegnato ai bambini le regole per lavare correttamente i denti. Ora, tutti gli alunni, dopo il pranzo, utilizzano il proprio spazzolino per una corretta igiene dentale. E poi c’è l’insegnamento della lingua inglese. Una maestra madrelingua, utilizzando il metodo Content and Language Integrated Learning ovvero l’insegnamento di una materia non linguistica in lingua inglese, è presente per alcune ore alla settimana nelle quattro sezione e lavorando al fianco delle insegnanti, avvicina i bambini alla lingua straniera in maniera naturale.

Esiste da anni una collaborazione con il vicino “Centro anziani” comunale: bambini e “nonni” vivono alcuni momenti insieme alla scoperta di antiche tradizioni. Prossimi appuntamenti in programma, le attese feste di Carnevale, con anche la partecipazione alla sfilata dei carri a San Giovanni (il 16 febbraio), e le feste di papà e mamma, oltre che all’immancabile appuntamento del “pranzo con mamma e papà”, in cui ogni anno i genitori hanno la possibilità di mangiare seduti al tavolo insieme al proprio figlio, assaggiando il cibo cucinato per i bambini dalla cuoca dell’asilo e vivendo l’emozione di conoscere la quotidianità dei propri figli.

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