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Comune di Udine: nuovo centro socio educativo per bambini e ragazzi da 6 a 16 anni

 

Uno spazio in grado di fungere da luogo di aggregazione e socializzazione, doposcuola, laboratorio per bambini e ragazzi. Sarà inaugurato sabato 18 novembre alle 15 all’interno della scuola secondaria di primo grado Tiepolo, in via del Pioppo 61, “Punto Luce in Rete”, il nuovo centro socio educativo per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni, dove potranno essere realizzate attività di sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, animazione motoria, gioco, iniziative di invito alla lettura. Alla cerimonia inaugurale saranno presenti, oltre al sindaco di Udine, Furio Honsell, anche il dirigente dell’Istituto comprensivo I, Mauro Cecotti, la direttrice dei programmi Italia Europa di Save the Children, Raffaella Milano, l’assessore comunale alle Attività Educative e Stili di Vita, Raffaella Basana, la consigliera comunale Raffaella Cavallo e la rappresentante del comitato regionale Uisp Elena Debetto. «Un’iniziativa di altissimo valore educativo e sociale – sottolinea il sindaco Honsell – che nasce dall’esperienza di Save the children per volontà dell’assessore Basana per dare risposte alle esigenze educative e formative anche dei più piccoli».

Nato da un accordo tra l’amministrazione comunale, l’istituto comprensivo I di Udine, le associazioni Save the Children e Get Up e il comitato regionale Uisp, il servizio rappresenta lo strumento per dare attuazione alla campagna nazionale di Save the Children “Illuminiamo il futuro”, un programma di interventi di contrasto alla povertà educativa. Il progetto, sostenuto da un contributo del Comune, potrà contare su sei aule e sul giardino interno. «L’iniziativa intende promuovere la nascita di una rete di esperienze locali e di interventi educativi rivolti ai minori che si contraddistinguono come spazi di crescita inclusivi e collaborano nell’ottica della costituzione di una “comunità educante” – spiega l’assessore alle Attività Educative e Stili di Vita Raffaella Basana -.  Un progetto che si attuerà anche attraverso l’assegnazione di piani individuali di supporto alle famiglie per realizzare attività di sostegno scolastico, attività laboratoriali ed educative rivolte principalmente al movimento, gioco creativo, arte, internet sicuro e stili di vita sani». Le zone di riferimento del nuovo centro, che sarà aperto ogni giovedì e venerdì pomeriggio dalle 16 alle 19, saranno i quartieri di San Domenico e Villaggio del Sole. I due rioni infatti ospitano una realtà sociale molto variegata: accanto ad adolescenti e famiglie ben inseriti nella comunità ci sono anche situazioni che richiedono più attenzione, che si vogliono intercettare attraverso il nuovo “Punto Luce in Rete”.

«Nonostante il Friuli Venezia Giulia offra maggiori opportunità educative rispetto ad altre regioni italiane, anche in questo territorio si registrano dati preoccupanti: più di un ragazzo su due, per esempio, non ha accesso a opportunità educative, culturali e ricreative adeguate – commenta Raffaela Milano, Direttrice dei programmi Italia Europa di Save the Children -. Questo che inauguriamo oggi a Udine è il primo “Punto Luce in Rete”. Nasce dal dialogo con l’amministrazione, con la quale abbiamo deciso di sperimentare una modalità di intervento che Save the Children ritiene essere essenziale: l’impegno congiunto di istituzioni, scuole e società civile affinché i bambini possano coltivare i propri talenti a prescindere dalla propria condizione socio-economica».

Per quanto riguarda i quartieri San Domenico e Villaggio del Sole, la creazione di un centro socio educativo in collaborazione con l’Istituto Comprensivo I si porrà infatti come un vero e proprio ‘hub’ delle opportunità educative locali, attorno alle quali si faranno convergere le diverse risorse attive sul territorio. A concretizzare il progetto è l’associazione di promozione sociale Get Up, nata su iniziativa di un gruppo di giovani che avevano frequentato il centro di aggregazione comunale (chiuso nel 2014) e che per continuare tale esperienza avevano dato vita a un luogo di incontro nei due rioni, divenendo ben presto un vero ”ponte” tra gli adolescenti della zona e gli altri giovani, avviando sia interventi di aggregazione ”libera”, sia percorsi più strutturati.

Per informazioni: [email protected].

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