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Comune di Udine: fondi alle scuole a favore dell’inclusione scolastica e delle pari opportunità educative

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Oltre 200.000 euro per l’acquisto di strumenti a supporto degli alunni con bisogni educativi speciali: è questa la somma, derivante da parte parte dei proventi del Legato di Toppo Wassermann, che il Comune di Udine ha deciso di destinare alle istituzioni scolastiche statali del territorio comunale (primarie e secondarie statali), per permettere loro di dotarsi di strumenti idonei in particolare per alunni con disabilità e alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

«Siamo molto soddisfatti dall’essere riusciti a sbloccare fondi, peraltro di importante entità, che ora sarà possibile dedicare a garantire pari opportunità educative con l’acquisto di strumenti compensativi – spiega l’assessore all’Istruzione Vita Raffaella Basana – importanti per  predisporre modalità di apprendimento adatte alle caratteristiche di ciascun alunno. Con questi fondi, che si aggiungono agli ulteriori  130.000 stanziati con l’ultima variazione di bilancio per l’innovazione scolastica, riusciremo a soddisfare le richieste di tutte le scuole, promuovendo concretamente il principio dell’inclusivita scolastica e consentendo ad alunni e docenti di usufruire di importanti ausili per la didattica».

Si tratta di una novità assoluta per l’amministrazione comunale, che aveva avuto un anticipo lo scorso maggio con il via libera all’attivazione, a partire da ottobre 2017, di un servizio educativo personalizzato, finanziato proprio grazie ai proventi del legato di Toppo Wassermann, per gli alunni iscritti al servizio di doposcuola completo e in situazione di svantaggio: un servizio riservato a ragazzi e ragazze in condizioni di disabilità certificata (ex legge 104/92), con svantaggio sociale, culturale e linguistico, con diagnosi di Dsa (Disturbi specifici dell’apprendimento), con deficit di linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria o di attenzione e iperattività.

Il tutto è derivante da una decisione del Consiglio comunale dello scorso 16 marzo, che aveva stabilito di destinare una parte delle rendite del legato di Toppo Wassermann all’attivazione di un servizio di sostegno socio-educativo sia individuale sia di gruppo volto a favorire l’apprendimento, l’integrazione e la socializzazione dei bambini tra i 6 e gli 11 anni in condizioni di disabilità o affetti da disturbi specifici di apprendimento, oppure in situazione di svantaggio personale o familiare.

La seconda ”tappa” della concretizzazione delle indicazioni in delibera è appunto la destinazione dei fondi per l’acquisto di dotazioni scolastiche. L’amministrazione ha quindi invitato i Dirigenti Scolastici dei dei istituti comprensivi di Udine, dell’Educandato Statale Uccellis e delle Scuole secondarie statali di secondo grado cittadine a presentare domanda per ottenere il contributo. Hanno risposto all’invito i dirigenti scolastici di tutte le istituzioni scolastiche (tranne una che ha comunicato di non avere tra gli iscritti alunni in condizione di svantaggio) permettendo così di quantificare le somme necessarie, che ammontano a 235.011,72 euro, dei quali 141.154,26 per gli alunni iscritti alle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo grado e 93.857,46 per gli alunni iscritti alle scuole secondarie di secondo grado. Grazie alle rendite prodotte dal Legato di Toppo Wassermann, l’amministrazione comunale riuscirà a far fronte a tutte le richieste pervenute, in modo da permettere alle scuole di dotarsi di tutti gli strumenti compensativi necessari.

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