Benessere

Cavalgiocando: attività ludico-educativa di avvicinamento al cavallo

Negli ultimi tempi si assiste ad una sempre maggiore presenza del cavallo in ambito terapeutico e riabilitativo ma, al pari esiste una quasi totale assenza di riferimenti per coloro che vogliono intraprendere questo percorso per comprendere oggettivamente quali sono gli operatori competenti in merito e soprattutto il significato dell’ippoterapia o della riabilitazione equestre. Le linee guida oggi riconosco all’attività assistita con gli animali un valore terapeutico riabilitativo e sono attività rivolte prevalentemente a persone con disturbi nella sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica ma possono essere rivolte anche ad individui sani. Le linee guida prevedono a grandi linee che la riabilitazione equestre sia un attività che implica la presa in carico dell’utente da un equipe multidisciplinare ed in particolar modo che il responsabile del progetto sia un medico o psicologo-psicoterapeuta che si occupa della presa in carico del soggetto ,della pianificazione dell’intervento nonché il monitoraggio e la valutazione degli obiettivi perseguiti. Il responsabile dunque deve essere un professionista dell’Area Sanitaria di cui al D.I. 19/02/2009 e con documentata esperienza e competenza in merito all’attività con il paziente/utente nonché sull’etologia dell’animale impiegato e sulla metodologia atte alla relazione utente-animale. A tale figura,
appartenenti al mondo delle figure sanitarie, si evince la presenza del coadiutore del cavallo inteso come colui che si assume la responsabilità della corretta gestione del cavallo, ne monitora lo stato di salute e benessere individuandone segnali di malessere fisico e psichico.
Appare evidente dunque che la pratica della riabilitazione equestre è una pratica, se pur ad oggi purtroppo ancora poco normata, in cui è fondamentale la presenza di personale qualificato e non può e non deve ridursi alla mera messa in sella dei soggetti con obiettivi vaghi e poco delineati.
L’attività di riabilitazione per mezzo del cavallo è un attività che porta con sé una grande forza e ricchezza in quanto riesce a permettere un lavoro contemporaneo su aspetti emotivo-relazionali -motivazionali con un lavoro corporeo, posturale e neuromotorio in un contesto semplice e stimolante che sfrutta la potenza della natura stessa del cavallo a livello biomeccanico (in naturale movimento del cavallo) ed etologico (caratteristiche del cavallo come specie) per il raggiungimento degli obiettivi pianificati. Per questo motivo l’attività è varia e diversificata in base alla progettualità definita.
L’attività di riabilitazione globale per mezzo del cavallo è inoltre un attività che richiede un setting terapeutico specifico, degli strumenti adeguati (lettere in campo con immagini, bardature specializzate per il cavallo, attrezzature per giochi e percorsi..) e l’utilizzo di cavalli non solo adeguatamente addestrati ma anche con caratteristiche oggettivamente adeguate (carattere, altezza, andature…).
Il cavallo ha dunque una forte valenza a livello terapeutico e riabilitativo ma non deve essere considerato come la panacea di tutti i mali, questo tipo di intervento, così come ogni tipo di intervento terapeutico, necessita di conoscenze adeguate e competenze specifiche in cui il rigore applicativo è fondamentale in quanto, e sembra superfluo dirlo, chi si rivolge a noi lo fa per un bisogno di salute.

Dott.ssa Elisa Ciani
PSICOLOGA
(Specializzata in Riabilitazione per Mezzo del cavallo A.N.I.R.E. www.cnranire.it)
Tel .349.5949691
www.psicologo-udine.com

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